Progetto per il Museo Mar’e Pontis a Cabras

Il concept del marchio

Il marchio nasce dalla sintesi grafica dei pescatori di Cabras, rappresentati in forma stilizzata ed essenziale.

La struttura dei corpi richiama quella dei fassonis, le tradizionali imbarcazioni lagunari utilizzate nello stagno. Questa scelta non è puramente decorativa, ma concettuale: il pescatore e la sua imbarcazione diventano un unico elemento, simbolo del legame inscindibile tra uomo, lavoro e ambiente.

La berrita sarda sulla testa identifica culturalmente le figure e rafforza il radicamento territoriale del segno.

Le tre figure sostengono una rete che si intreccia fino a costruire la forma del pescato. Il gesto collettivo diventa così metafora di cooperazione, tradizione condivisa e comunità.

Il linguaggio grafico è volutamente sintetico, con linee morbide e continue, per garantire riconoscibilità, versatilità e adattabilità su diversi supporti.

Sistema grafico e texture identitaria

Accanto al marchio è stata sviluppata una texture proprietaria che rafforza e amplia il linguaggio visivo del museo.

La texture lavora su un doppio livello di lettura:

  • In positivo, richiama l’intreccio della rete da pesca, elemento centrale nell’economia e nell’immaginario dello stagno di Cabras.
  • In negativo, la stessa struttura genera la trama delle squame del pesce, creando un richiamo visivo diretto al pescato.

Questo sistema modulare consente di costruire superfici grafiche coerenti per:

  • pannelli espositivi
  • fondali per la segnaletica
  • materiali informativi
  • elementi decorativi all’interno degli spazi

La texture non è un elemento ornamentale, ma parte integrante dell’identità visiva. Rafforza il concept del marchio e garantisce continuità visiva su larga scala, permettendo al sistema di espandersi nello spazio mantenendo coerenza e riconoscibilità.